MINTURNO E IL CONSIGLIO DEI GIOVANI

3 12 2007

Sicuramente se ne è sentito parlare in queste ultime settimane, infatti la notizia che anche Minturno ha un Consiglio dei Giovani ha fatto il giro di tutto il Comune. Ebbene è proprio così, ora anche il Comune aurunco dove risiedono all’incirca 2600 giovani può vantare un collegio consultivo formato da 20 membri di età compresa tra i 15 e i 25 anni. I giovani consiglieri eletti, in seguito alle elezioni del 28 ottobre scorso, sono chiamati a partecipare alla vita politico-amministrativa della cittadina minturnese e a promuovere sul territorio locale attività e iniziative tali da coinvolgere la popolazione giovanile. Questa realtà nuova deve essere di stimolo per tutti i giovani del Comune e avvicinare il mondo giovanile alle istituzioni, alle quali forse un giorno saranno chiamati a partecipare attivamente. I giovani consiglieri sono :Larocca Riccardo, Galasso Angelo, Graziano Mario, De Simone Marina, Orlandi Giovanni, Cappuccia Manuela, Colaruotolo Francesca, Graziano Cinzia, Conte Domenico, Esposito Mario, Zinicola Fabiana, Giordano Alessandro, Di Micco Emilio, Di Luna Alessandro, Russo Gabriele, Ciaraldi Ivan, Graziano Francesca, Verrengia Giovanni, Tuccinardi Palmerino, Conte Giuseppe. Il 27 novembre c’è stato il primo consiglio nel quale i giovani consiglieri hanno eletto il presidente e il vice presidente. Con 12 voti è risultato eletto presidente Manuela Cappuccia e con 10 voti è divenuto vice presidente Ivan Ciaraldi. Il Consiglio dei Giovani dispone di un budget regionale, ancora non quantificabile in cifre, che è vincolato e che può essere stanziato solo dopo la presentazione di una serie di progetti che debbano avere come obiettivo primario quello di qualificare la realtà giovanile di Minturno. Tale progetti dovranno essere presentati alla regione nei primi mesi del 2008, con l’approvazione e il benestare del comune di Minturno; voglio precisare che il consiglio è obbligato ad esporre i propri progetti al comune ed avere da quest’ultimo l’approvazione, come a noi ricordato dal responsabile regionale, poiché il comune è l’interlocutore amministrativo del nostro territorio. Oltretutto è proprio il comune a trasmettere il tutto alla regione. In cantiere ci sono già molte iniziative tratte anche dai programmi presentati durante la campagna elettorale, ma soprattutto si attendono proposte da parte di tutta la popolazione giovanile del comune. Per questo si realizzerà una rete di comunicazione (giornali, internet ….) che permetterà ai giovani del comune di partecipare attivamente ai lavori del consiglio; l’intero consiglio invita i ragazzi tutti a partecipare alle varie assemblee (la cui data sarà comunicata in tempo utile per permettere la partecipazione di tutti).Ora sta a noi riuscire a realizzare con grinta, entusiasmo ed intelligenza tante iniziative che sappiano lasciare il segno e di cui un giorno tutti parleranno. Concludo il mio breve intervento di presentazione con qualche piccola riflessione personale. Credo che ci sia bisogno di collaborazione da parte di tutti per far si che questa iniziativa venga sfruttata a dovere e porti buoni frutti, e oltre che lasciare commenti negativi sull’iniziativa, lo so che i “cognomi” presenti sono noti e sembra che non sia cambiato nulla, ma non addossiamo le colpe e le mancanze degli adulti sui figli, nipoti, parenti presenti nel nostro consiglio, d’altronde ancora non hanno dimostrato di essere come i più grandi e non bisogna avere pregiudizi sulle persone in base al loro cognome o perché sono parenti di Pinco Pallino. Poi se non crediamo noi giovani nel cambiamento, questo cambiamento non avverrà mai e le cose rimarranno uguali per sempre. Quindi vi chiedo di lasciare proposte, suggerimenti ed altro che possano aiutarci in questo lavoro e se alla fine questo consiglio risulterà quello che avete esposto nei vari post precedenti ben vengano le critiche, ma sempre che siano costruttive, esposte con buonsenso e che non offendano le persone, in questo modo dimostreremo anche che noi giovani non siamo come gli adulti che tanto critichiamo. Inoltre vi chiedo anche una partecipazione “fisica” ai consigli, in modo tale da poter conoscere di persona i vari componenti del consiglio e farsi un’ idea su come lavoriamo e che tipo di persone siamo, sia umanamente che “politicamente” e poter fare proposte direttamente in consiglio. Al più presto il consiglio si metterà al lavoro e sono sicura che tutti lavoreranno sodo per far si che l’iniziativa porti tanti buoni frutti e affinché i giovani del nostro comune, tutti i 2600 e non solo quelli che sono andati a votare anche se per verità personalmente credo che la fascia giovanile non sia solo quella tra i 15 e i 25 anni ma sia leggermente più estesa, possano dire che spira un vento di novità fra le colline e le pianure del nostro territorio.

Nel frattempo invio tanti saluti a tutti e spero in una vostra partecipazione assidua.

Manuela Cappuccia





IL MAGO PIÚ CONOSCIUTO DEI NOSTRI TEMPI: HARRY POTTER

3 12 2007

Tutti hanno sentito parlare almeno una volta di Harry Potter, del maghetto che frequenta la scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, dei suoi amici Ron e Hermione, dei vari guai in cui si è cacciato durante gli anni trascorsi nel grande castello di Hogwarts e soprattutto della sua lotta contro il Signore Oscuro, Lord Voldemort. Nato dalla fantasia della scrittrice J.K.Rowling, Harry Potter ha conquistato il cuore di migliaia di lettori e la saga dei film tratti dalla sua storia ha appassionato spettatori di tutte le generazioni. La storia del giovane mago è ormai giunta all’ultima puntata, infatti siamo in attesa dell’ultimo libro, che è già uscito in lingua inglese, ”Harry Potter e i doni della Morte”. Il mondo di Harry è popolato di gufi portalettere, di scope volanti, di bacchette magiche, di incantesimi e pozioni. La forza di questo intraprendente personaggio della fantasia ha coinvolto l’intero mondo dei ragazzi e li ha resi partecipi di un luogo incantato dove l’immaginazione e la creatività trovano ampio modo di esprimersi. Harry Potter incarna tutte le qualità che i giovani del nostro tempo posseggono e soprattutto è riuscito ad avvicinare di nuovo il popolo giovanile alla lettura. Tutto colpisce in queste storie magiche ma il vero pregio è la semplicità con cui si da libero sfogo all’essere speciali e ai valori dell’amicizia, dell’amore, della famiglia e della scuola.

Manuela Cappuccia





Il Digital Divide: cos’è e come si combatte

3 12 2007

Ogni giorno alla televisione ci capita di vedere la pubblicità di gestori telefonici che offrono connessioni ADSL sempre più veloci e a minor prezzo. Allora noi prendiamo la cornetta del telefono, telefoniamo speranzosi di poter attivare la nostra ADSL ma ci viene risposto che la nostra zona non è coperta e non è possibile attivare il servizio, allora noi domandiamo quando sarà possibile attivare il servizio, ma ci viene detto che per motivi tecnici non verrà mai raggiunta dall’ ADSL! Questo fenomeno prende il nome di DIGITAL DIVIDE ed è un fenomeno molto diffuso in Italia, che non permette ad una parte della popolazione di usufruire dei servizi a banda larga, che per legge dovrebbero essere garantiti a tutti. Questo è una forma di apartheid digitale che non permette a piccole e grandi realtà di crescere e svilupparsi. Come si combatte questo? Con le connessioni Wireless, cioè connessioni veloci quanto la banda larga che non hanno bisogno della linea telefonica tradizionale; serve solo un provider che possa installare questa tipo di tecnologia, un luogo abbastanza alto e privo di ostacoli e il permesso del comune per installare un antenna ripetitrice di segnale oltre ovviamente la volontà della popolazione ad usufruire di ciò. Questa tecnologia è simile a quella che usano i cellulari ed è l’unica alternativa per tutti di godere del servizio anche in piccoli centri o in zone particolarmente difficili geograficamente dove il gestore telefonico nazionale, per interessi o per motivi tecnici, non arriverà mai.