Le reti wifi

29 01 2008

Le reti wifi o wireless sono infrastrutture di facile implementazione e di costo relativamente poco elevato che permettono di realizzare sistemi per la trasmissione dei  dati utilizzando le onde radio, collegando una rete esistente o creandone una totalmente nuova.

Quello che ci interessa in questo momento è capire il funzionamento di questa rete per estendere la banda larga dove non arriva la rete cablata ( la linea telefonica).

Il nodo principale della rete, cioè dove parte il segnale principale, deve essere agganciato ad una fonte di connettività a banda larga (ADSL /HDSL) oppure via satellite. Ovviamente essendo la prima quella più sicura e più affidabile, normalmente si utilizza la connessione adsl che arriva dalla rete classica. A questo punto si può estendere la propria rete con l’installazione di antenne wifi; le antenne possono essere di due tipi: omnidirezionali o direttive. Le antenne omnidirezionali sono utilizzate per coprire spazi non troppo estesi mentre quelle direttive possono ricoprire distanze in ordine di qualche km. Le antenne wifi generalmente sono delle parabole poste in alto (normalmente sui tralicci dell’energia elettrica) mentre le antenne utilizzate da access point (il punto di accesso per connettersi alla rete) sono poste generalmente sulle case. In questa maniera più utenze possono utilizzare lo stesso access point. Con un ogni access point si può coprire una zona di circa 150m (tenendo conto degli ostacoli che il segnale può incontrare), ma in coabitazione con 2-3 antenne direzionali si può arrivare a coprire una zona di 1 km effettivo, poiché sono abbastanza potenti da non far decadere il segnale anche in presenza di barriere fisiche.

Una buona rete wireless è composta da molti access point e antenne che ripetono il segnale, vale a dire è una rete capillare e  standardizzata. Quindi una buona rete wifi, che è stata progettata appositamente per il territorio, può avere un raggio di azione di molti chilometri (teoricamente superiore ai 20).

Le frequenze utilizzate dal wifi sono: 2,4Ghz e 5,4Ghz; normalmente la più utilizzata è la prima che è anche quella utilizzata nella telefonia mobile. Teoricamente, quindi, una connessione wifi, secondo gli standard 802.11 a/b/g, può arrivare fino ad una velocità di 54mbps, ma in pratica tenendo conto dei disturbi al segnale, della ricezione e della copertura, la velocità si attesta mediamente a 10mbps; Diciamo come una media connessione adsl su rete cablata.

Concludo con una panoramica sui pro e contro delle connessioni wifi.

PRO:

  • Una buona rete wifi permette di ottenere una connessione stabile per il tutto il raggio della sua estensione permettendo così nei vari spostamenti di non perdere la connessione e non essere costretti sempre ad essere attaccati ad una presa telefonica.
  • L’estensione della rete comporta solo l’installazione di nuove antenne e nuovi access point, riducendo così i costi di installazione ed estensione.
  • La concorrenza negli ultimi anni è cresciuta e ha permesso ai prezzi dei componenti  di scendere notevolmente.

CONTRO:

  • Le schede wifi hanno un tempo di latenza maggiore rispetto alle connessioni su cavo
  • La stabilità del servizio, che può essere discontinua per via dei disturbi che alcune apparecchiature elettroniche possono avere sul segnale (ex. Forni a microonde).

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